Dimissioni
Cari Associati
è trascorso poco più di un anno dalla mia elezione a Presidente di Unione Piloti e questo anno è stato per me, sindacalmente ed umanamente molto impegnativo. Ho raccolto una difficile eredità in uno scenario che la Categoria non aveva mai vissuto prima. Bisognava ricostruire in una realtà radicalmente cambiata.
Le Relazioni Industriali con le Aziende totalmente modificate e rispondenti a nuove logiche alle quali non eravamo abituati, il terremoto in Alitalia ha, con un effetto domino, contagiato tutte le altre realtà di trasporto e lavoro aereo italiane, con la nostra Categoria disorientata ed in molti casi allo sbando, insomma una situazione difficilmente immaginabile nella sua gravità.
Il panorama sindacale ha subito una rapida evoluzione, le Associazioni Professionali sono state volutamente marginalizzate se non addirittura cancellate, malgrado ciò non si è prodotto un travaso verso i sindacati Confederali, con l'evidente significato che i Piloti, in massima parte, non si riconoscono nelle logiche sindacali, così legate alla politica, delle Confederazioni.
La difficile situazione dei Colleghi in CIGS è stata ed è l'emergenza più acuta e mi ha toccato profondamente constatare la netta contrapposizione che si è venuta a creare tra chi lavora e chi no, le aspettative sono spesso opposte e la nostra Categoria non ha saputo trovare un interesse comune per il bene di tutti evidenziando sempre più il solco che ci separa.
Come dicevo, il mio compito principale era ricostruire ed insieme alla mia squadra abbiamo lavorato in questa direzione per riappropriarci di quella dignità Professionale e di Categoria che era pesantemente messa in discussione. Il progetto era ambizioso e stimolante, ma fin dai primi giorni la nostra azione si è scontrata con veti incrociati, con promesse non mantenute, con rassicurazioni date ma rimaste solo parole. In questo periodo ho constatato personalmente la difficoltà di una azione sindacale incisiva e produttiva, che potesse portare dei risultati tangibili, i muri di cemento o di gomma ci hanno spesso circondato, vanificando sforzi ed energie, malgrado ciò siamo riusciti con grande impegno ad ottenere il riconoscimento in Alitalia-CAI, passaggio fondamentale per qualsiasi tentativo di ripartenza.
La nostra Associazione Professionale è un bene comune dal quale si può e si deve ripartire, il mio mandato ritengo sia esaurito e con la presente vi comunico le mie irrevocabili dimissioni da Presidente.
Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con fatica e dedizione in questo difficile anno permettendo ad Unione Piloti il riconoscimento nella più grande azienda di trasporto aereo italiana.
Vi saluto esortandovi a continuare sulle strada intrapresa con la convinzione che, anche se ci vorrà del tempo, i Piloti meritano di essere rappresentati da una grande Associazione Professionale.
Un caro saluto a tutti voi
Roberto Golabek
